
Ho rivisto mio fratello e le sue mani buone,
quelle mani adulte che, lo so, io non avrò mai.
Ho rivisto le città che non mi sono appartenute,
i miei anni come ombrelloni chiusi in piena estate.
I cavalli, le farfalle e le mie fate, diventati un giorno cani a quattro teste,
porte chiuse a chiave e finestre, galleggiare in un mare di fotografie.
E’ la mia vita, la scorciatoia per entrare in te e in me,
che difendo con le unghie, e poi la perdo,
come un anello ai piedi.
Non è ieri, è oggi.
Difendo con le unghie, e poi la perdo.